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ProPART e innovazione in tempi di CoViD

By 24 Giugno 2020propart

Il Master ProPART: lo svolgimento di un corso sulla progettazione partecipata e interattiva in tempi di Covid può essere di per sé un argomento di innovazione?

Il Master ProPART con il sesto e settimo slot giunge al cuore della proposta di alta formazione.
Il percorso degli iscritti, dei docenti e degli organizzatori sta procedendo su binari assolutamente imprevedibili nelle fasi di organizzazione e progettazione dell’offerta formativa.
Le carte in tavola sono state rimescolate dall’emergenza Covid ma la prima edizione ProPART, su piattaforma digitale, si sta consolidando, slot dopo slot e sessione dopo sessione.
Vari aspetti emergono a questo punto.
Il network della prima edizione ProPART, anche se a distanza, si sta costruendo e la grande varietà delle professionalità, dei contesti territoriali rappresentati e degli ambiti di riferimento, tanto degli iscritti quanto dei docenti e degli organizzatori, sta facendo emergere una abbondanza di riflessioni e laboratori di sperimentazione che il Master confidava di sostenere e stimolare nell’ottica di una progettazione partecipata capace di contenere anche universi apparentemente distanti. La varietà dei profili dei docenti risponde alla varietà dei profili dei partecipanti, alla ricerca di punti di contatto e di innesco molteplici, a formare una griglia fitta di punti di stimolo e ragionamento condiviso: una animosità diffusa con slanci e punti di vista mai scontati a costruire una cartina complessa che sottintende una sorta di rivisitazione anche della progettazione partecipata in tutta la sua estensione metodologica e di innovazione democratica.

Una scommessa ancora più avvincente per gli organizzatori è stata la ridefinizione live del master, nei suoi pilatri portanti in termini di partecipazione, progettazione e formazione come verbi finora declinati in presenza e ora da immaginare in altri luoghi, con altre caratteristiche, con lo sviluppo di nuove expertise, con la scommessa in nuovi metodi e nuove tecniche.

ProPART, partito praticamente in concomitanza con le prime fasi dello sviluppo dell’emergenza Covid, in un certo senso punta i riflettori, con il suo stesso svolgimento, sulla opportunità di una riflessione profonda sul futuro possibile e ipotizzabile dei temi che tratta, ponendosi indirettamente come esperimento in essere e in itinere, un caso praticamente unico nel panorama italiano.

La Direttrice del Master, Francesca Gelli e il Responsabile Didattico, Andrea Mariotto sicuramente un anno fa non avevano considerato epidemie su scala mondiale tra le variabili da considerare per il 2020 e in questi mesi stanno costruendo una possibilità di formazione per gli iscritti potenziata e che si affaccia anche su panorami nuovi della progettazione partecipata.
Per ProPART l’imprevedibilità della variabile pandemica è diventata un occasione di innovazione che sta cercando di mettere in fila la capacità di sedimentare rotture di routine consolidate, la spinta a nuovi apprendimenti e la capacità di immaginare nuovi scenari.

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