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modulo 2

Partecipazione digitale e sviluppo locale community-led. Ricerca-azione (125 ore)

Il modulo 2 (125 ore) comprende 4 corsi tematici, articolati in 6 slot. Il percorso didattico prevede lezioni seminariali, laboratori e una visita di studio, a Roma:

  • Percorsi e metodi di ricerca-azione con le comunità e le reti sociali nelle periferie
  • Promuovere innovazione sociale, sostenibilità e sviluppo locale community-led
  • Digital local government e tecnologie civiche: modelli, strategie, politiche, processi
    e strumenti per il civic engagement.
  • Autorganizzazione e tecnologie civiche: conoscere e mettere in rete il capitale sociale

Le attività si svolgono nella sede di Roma-Sapienza e on-line.

Contenuti formativi

Vengono di seguito riportati nel dettaglio i contenuti dei corsi tematici che compongono il Modulo 2 (coordinamento: Sapienza Università di Roma)

1. Percorsi e metodi di ricerca-azione con le comunità e le reti sociali nelle periferie

Framework interpretativi generali relativi a macro-categorie come capitale sociale, bisogni, pratiche, autorganizzazione territoriale, innovazione sociale, beni comuni: si intende conferire una strumentazione concettuale che consenta di comprendere le valenze molteplici e talvolta “ambivalenti” delle pratiche sociali e dei contesti in cui esse si sviluppano, con particolare attenzione alle periferie urbane contemporanee, in stretta correlazione ai macro-processi di trasformazione sociale e territoriale. Ricognizione di metodi e percorsi di ricerca quali-quantitativa su reti sociali e tessuti associativi in ambito locale. Descrizione di metodi, processi e casi di ricerca-azione nelle loro diverse fasi: definizione degli obiettivi della ricerca-azione, costruzione delle relazioni territoriali, metodi e strumenti del lavoro di campo, analisi del contesto e ascolto dei bisogni con gli attori territoriali, sviluppo del processo e sue criticità, restituzione dei risultati.

Lavoro di gruppo per la progettazione di percorsi di ricerca-azione su specifici contesti. Definizione di contesti e temi su cui svolgere una duplice ricognizione: mappatura delle politiche e delle pratiche, con particolare riferimento alla pianificazione territoriale. Progettazione di una ricerca-azione che abbia lo scopo di promuovere localmente le pratiche esistenti e la loro messa in rete per determinare processi di innovazione sociale trasformativa e favorire la costruzione di politiche innovative.

2. Promuovere innovazione sociale, sostenibilità e sviluppo locale community-led

Analisi di forme processuali di partecipazione, che siano tendenzialmente orizzontali (o comunque realmente “aperte”) e stabili, eventualmente da intendersi come nuovi istituti capaci di riarticolare la relazione tra società, corpi intermedi e istituzioni. Descrizione di casi studio su forme innovative di istituti partecipativi e delle eventuali norme (nazionali o locali) in cui sono incardinati: laboratori di co-progettazione correlati a riforma del terzo settore o politiche sperimentali di rigenerazione integrata e sviluppo locale community-led; Urban Living Lab come ambienti abilitanti promossi da enti pubblici e università; Osservatori locali di paesaggio in correlazione con gli ecomusei; reti e consulte civiche per la messa in rete del mutualismo e della stewardship ambientale (rete di organizzazioni impegnate nella tutela salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturalistico e ambientale). Seguirà una attività laboratoriale che consisterà nella progettazione di un Laboratorio territoriale innovativo che dovrà integrare i requisiti più innovativi emersi da framework e analisi di casi e sviluppare processi di pianificazione partecipata e co-progettazione.

3. Digital local government e tecnologie civiche: modelli, strategie, politiche, processi

Excursus di analisi critica e ricostruzione diacronica relativa ai nodi teorici ed evolutivi della tecnopolitica, da intendersi come incidenza indiretta della tecnologia sui sistemi politici e sulle strutture sociali, ma anche con riferimento a nuove forme di organizzazione e azione politica abilitate dalla tecnologia. Declinazione territoriale della tecnopolitica attraverso un’analisi di modelli e casi di “Digital local government” (con una decostruzione di categorie “mainstream” come smart city e open government) da un lato e della galassia di esperienze di collaborazione sociale riconducibile alla categoria di “Civic Tech” dall’altro. Analisi di due dimensioni: descrizione delle principali strategie e politiche (sovranazionali, nazionali e locali) di “digitalizzazione” della PA e della società; rassegna di casi relativi a esperienze significative sia sul fronte del Digital Local Engagement sia delle Civic Tech, con particolare riferimento al tema della pianificazione territoriale.

Approfondimenti su due focus tematici relativi a forme “tecnopolitiche” della partecipazione. Il primo sulla conoscenza come pre-condizione originaria della partecipazione: tipologie, processi ed esemplificazioni del “crowdsourcing” di conoscenza territoriale, delle problematiche relative agli open data, alle diverse forme di “digital divide” e alla integrazione delle diverse dimensioni di conoscenza (framework e non framework). Il secondo sul potere e sui modelli di governance dei processi di democrazia digitale: analisi comparativa di casi (processi e piattaforme); simulazioni laboratoriali di processi su diverse tipologie piattaforme esistenti (Decidim, Loomio ecc.).

4. Autorganizzazione e tecnologie civiche: conoscere e mettere in rete il capitale sociale

Il laboratorio sarà finalizzato a impostare un lavoro di mappatura e networking del capitale sociale locale in funzione della costruzione di forum partecipativo, con i seguenti passaggi: descrizione e analisi di casi studio relativi a vertenze storiche o attuali, con particolare attenzione alle forme di organizzazione, collaborazione e azione collettiva; costruzione di un framework interpretativo delle forme di mutualismo, stewardship e autorganizzazione; realizzazione di una indagine e mappatura relazionale locale con attività formativa in ambiente GIS e WebGIS. Analisi dei risultati e predisposizione di un processo partecipativo.

Visita di studio

La visita studio toccherà diversi contesti del territorio romano per sviluppare una conoscenza diretta di processi di autorganizzazione e partecipazione in condizioni diversificate dal punto di vista socio-spaziale. A queste visite seguiranno seminari in cui si valuteranno forme e obiettivi delle esperienze incontrate a partire dai framework interpretativi sviluppati durante il corso. Sulla base di quanto emerso nei seminari si costruirà un focus group tra esperienze e responsabili politico-amministrativi per un confronto su spazi e forme di partecipazione attuali e potenziali.

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