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Progettazione di strumenti (della partecipazione), eventi (pubblici) e comunità resilienti (nella pianificazione dell’emergenza)

By 27 Maggio 2020propart

Juke box di strumenti della partecipazione gestito da Andrea Mariotto.

Un ulteriore affondo nel composito mondo delle tecniche e degli strumenti partecipativi, più o meno strutturati e complessi. Un’immersione in varie atmosfere create da strumenti poco strutturati come gli incontri di scala e i world café fino all’electronic town meeting e al suo principio ispiratore delle discussioni in piccoli gruppi informati ma con platee numerose e al future search conference che nelle fasi di ascolto, laboratorio progettuale e visione propone a gruppi predeterminati di realizzare insieme gli obiettivi condivisi nel momento del confronto all’interno di organizzazioni complesse e strutturate.
Nuovi approfondimenti di tecniche da apprendere per poter essere ibridate e diventare strumenti che attuano e sporcano i casi da manuale per costruire processi costituiti da tappe che informano, ricompongono, sperimentano, stimolano, riorientano, facilitano e co – progettano decisioni, le chiariscono, le arricchiscono. Mariotto sottolinea “nello stesso percorso possono essere presenti vari strumenti, all’inizio strumenti che portano ad esplorare ed individuare mondi possibili, alla fine strumenti che più nello specifico vanno ad approfondire dei temi, con laboratori progettuali, giuria dei cittadini”.
A seconda che si tratti di piani strutturali, statuti di grandi città, incontri nei cortili o percorsi di mobilità c’è bisogno di sviluppare queste capacità di montaggio ad hoc, una competenza che si acquisisce facendo processi e sperimentando nel tentativo di rivisitare in maniera efficace le tecniche e i metodi per intercettare di volta in volta le esigenze locali.

Pianificazione di emergenza partecipata

Tecnica di apprendimento mista per Sociolab: racconto e sperimentazione del modello crowdlab sul tema attualissimo della protezione civile partecipata e della pianificazione d’emergenza. Un viaggio nel tempo che traccia su linee parallele tre percorsi:
– la storia della protezione civile dalla fondazione (alla fine degli anni Sessanta) fino alla svolta del decreto legislativo 1/2018 con l’approvazione del nuovo codice di protezione civile che introduce il termine partecipazione per la prima volta e che include nella pianificazione comunale la partecipazione come strumento per coinvolgere la società civile non solo nelle fasi della prevenzione ma anche in quelle della vera e propria emergenza.
– il percorso di Sociolab tra sperimentazione e ricerca, attraverso la progettazione europea con il sostegno e il coinvolgimento di enti territoriali (Regione Liguria, Regione Toscana, Regione Sardegna, Regione Emilia Romagna) e piccole realtà locali sensibili. Un percorso impegnato e sfaccettato che ha reso possibile degli output di riferimento importanti e versatili, dei toolkit per amministrazioni e istituzioni scolastiche per la realizzazione progressiva di una pianificazione integrata tra governo del territorio, istituzioni e pianificazione d’emergenza in un percorso più che mai oggi da esplorare e continuare a costruire di concerto con tutti gli attori locali e i portatori di interesse
– la riflessione sulla capacità delle comunità e dei cittadini di diventare soggetti attivi e responsabili, attori nel processo di coinvolgimento che li vede protagonisti, come informatori privilegiati del territorio, nelle vesti di citizen scientist e come cittadini monitor che permettono l’attuazione di un sistema di prevenzione attraverso la formazione.
Il terzo incontro con Sociolab come occasione di immaginare la collaborazione delle comunità agli strumenti di pianificazione nell’ottica della costruzione di spazi operativi costanti, nell’ascolto e nell’implementazione, che mirano forse all’autonomia gestionale delle amministrazioni e alla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze contro un atteggiamento di contrasto alla delega sui temi della sicurezza pubblica che diventa co-progettata.

Eventi e progettazione

Roberto Paladini, al primo della serie di incontri con i partecipanti al master, introduce invece ai temi della progettazione e dell’organizzazione partecipata e collaborativa di eventi pubblici nella sezione dedicata alla costruzione di eventi come strumenti di partecipazione. Laureato magistrale a Ca’ Foscari in Economia Aziendale con indirizzo Amministrazione e Controllo, ricercatore in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV e Direttore delle sedi territoriali di Venezia e Chioggia della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, appassionato e esperto di organizzazione di eventi. E’ stato fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Venetiae Alumni (dal 2009 al 2015).
Il suo intervento è stato centrato sulla presentazione dell’iter progettuale a partire dai momenti dell’ideazione, dell’attivazione e della pianificazione, e poi sulla promozione, comunicazione e coinvolgimento. I due momenti di incontro hanno compreso anche momenti laboratoriali di confronto di gruppo su un evento di Public Art, caso Fondamenta, sia per l’individuazione degli stakeholder e il target dell’evento che per la costruzione di un budget per la sostenibilità economica.

Tutti temi oggetto di future ulteriori specificazioni e approfondimenti nel corso del Master ProPART.

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