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Partecipazione e fragilità

By 11 Dicembre 2021propart
Partecipazione e fragilità

Ripensare all’azione collettiva dalla rappresentazione delle storie traumatiche

di Francesca Gelli

 

Recentemente, in una riflessione sulla qualità democratica e lo stato della partecipazione pubblica nell’emergenza pandemica COVID-19, ho richiamato l’attenzione sull’opportunità che fin qui nel nostro Paese è mancata e che si potrebbe invece cogliere, di considerare la capacità della partecipazione strutturata in pratiche deliberative di creare una cornice per rappresentare storie traumatiche, operando uno slittamento della percezione dei problemi dalla sfera del vissuto individuale a quella della elaborazione collettiva, in una socializzazione dell’esperienza del dolore, della sofferenza. Rappresentare le fragilità, facendone un aspetto di forza e di coraggio. Al centro di questo ragionamento c’è la consapevolezza delle implicazioni profonde del piano emozionale e della dimensione dell’affettività nella costruzione dei problemi pubblici, in particolare quando siamo a fronte di questioni complesse e potenzialmente conflittuali, che hanno un elevato contenuto tecnico e scientifico e grosse implicazioni politiche e sociali, umane.
Come studiosa della materia sono venuta in contatto con il tema attraverso due percorsi, che non sono direttamente connessi all’emergenza COVID-19.

 

…continua su fondazionefeltrinelli.it (link)

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