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ProPart a Feltre (II): la partecipazione in azione

By 29 Luglio 2020propart

Venti di partecipazione gonfiano le vele bianche di Feltre.

Un sabato di sperimentazione dello spazio pubblico per il Comune di Feltre.
Via 31 ottobre, Largo Castaldi e Piazza Vittorio Veneto rivisitati con l’intervento di urbanismo tattico costruito dai partecipanti al Master ProPART progettazione partecipata e interattiva dello IUAV di Venezia.
La conclusione di un percorso attivato dall’amministrazione comunale nel tentativo concreto di sventare l’allontanamento e il progressivo svuotamento dallo e dello spazio pubblico, conseguente alle misure di distanziamento seguite all’epidemia Covid 19.
Gli interventi sullo spazio sono iniziati venerdì mattina sotto la pioggia con l’installazione di otto vele bianche lungo la zona pedonale e sono continuati nel corso della giornata. L’allestimento ha continuato ad avanzare parallelamente con l’informazione sempre più capillare nel centro cittadino di passanti, abitanti, turisti e commercianti fino a sfociare negli interventi e micro eventi che hanno permesso, con la collaborazione di alcune associazioni locali, l’animazione dell’area di Feltre oggetto del laboratorio di sperimentazione dello spazio pubblico.
I partecipanti del Master, sostenuti nell’organizzazione dall’amministrazione, assessori e dirigenti, e dal gruppo locale che ha individuato nelle settimane precedenti i temi da attuare, hanno catturato l’attenzione degli abitanti e tracciato una modalità diversa di percepire lo spazio. Divisi in piccoli gruppi, sparpagliati in vari punti del centro, hanno ridisegnato il suolo con i bambini, fatto eco alle voci degli abitanti, costruito sedute colorate e mobili, previsto piccoli spazi di verde e allestito un punto informativo e di ascolto delle suggestioni dei passanti.
L’Associazione Koiné, l’Associazione Donne con Noi e il gruppo di lettura Caratteri Atipici hanno accolto con entusiasmo l’occasione di stare in piazza e costruire dei momenti di cultura e condivisione attraverso momenti di spettacolo e letture che hanno riconquistato un pezzo di spazio e lo hanno restituito denso di presenza.
Il totem di “InFELTRIAmoci – lo spazio ti cattura” ha raccolto in poche ore, attraverso le risposte alla domanda “cosa porteresti in piazza” e con l’utilizzo di segnalibro dedicati all’evento, un grande desiderio di vitalità per il centro storico perché non si spenga, una domanda di cultura, di gente, di “animo”, di verde, di spazi per la comunità.
L’urbanismo tattico grazie alle caratteristiche di temporaneità, reversibilità e sostenibilità e dato l’impatto che suscita per la concentrazione spaziale e temporale su cui lavora, è un’occasione di provocare stupore e imprevedibilità per committenti e attori protagonisti a vario titolo di quello che accade: la contemporaneità tra l’azione che si compie e la reazione che provoca non permette previsioni. Questo è successo a Feltre, con margini progressivamente più risicati di scetticismo.

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