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Siamo ProPART-iti!

By 1 Aprile 2020propart
aut aut partecipazione/emergenza/(aut) (distanziamento)
et et partecipazione/sperimentazione/(et) (formazione a distanza)

 

“In una concezione di politica generativa, quello che ci interessa è confrontarci sul potenziale che la partecipazione ha di aprire nuove sfide e di intercettare il cambiamento che accade”

 

ProPART – master IUAV in progettazione interattiva e partecipata – ha raccolto in questi giorni la sfida misticamente attuale di sperimentazione e di ricerca lanciata con queste parole ad Innesco, l’incontro nazionale organizzato da Francesca Gelli, svoltosi nel marzo 2018. In quell’occasione, sono intervenuti 50 relatori in un cantiere che desiderava innescare innovazione, abilitare competenze, aprire nuove opportunità e intercettare il cambiamento.

La prima edizione di ProPART, sulla scia di quell’innesco e in marcata continuità con esso, è partita senza rinvii sul calendario, come segnale di impegno e volontà del coordinatore scientifico Francesca Gelli e del coordinatore didattico Andrea Mariotto, entrambi anche docenti del corso.
Tutti confermati i partecipanti: docenti, relatori e corsisti.

La prima sessione on line del primo slot del master, si apre con le presentazioni dei partecipanti: tante donne (e un uomo), tante le fasce d’età coinvolte; profili ricchi e sfaccettati; professionisti provenienti dal pubblico e dal privato; esperienze, tra le altre, in ambito sanitario, associativo e sindacale; liberi professionisti, studenti, dipendenti e precari, coinvolti su tematiche che spaziano dalla facilitazione, dalla progettazione, dalla cultura, alla comunicazione, al teatro, all’educazione.

Scelta coraggiosa procedere in modalità didattica a distanza come “sperimentazione in opera”. Una grande sfida riprogettare i primi tre slot, ripensare l’offerta formativa, comunicare ai partecipanti e ai relatori la ridefinizione, selezionare i temi protagonisti e confermare interventi di eccellenza nel panorama della partecipazione.

ProPART Slot 1: Profili di competenza, di consulenza e profili di committenza nella partecipazione pubblica

ProPART su piattaforma digitale ha chiuso il primo slot come da programma. Iscritti e docenti si sono affacciati a finestre digitali di un cortile, su uno spazio virtuale e condiviso, puntuali, anche un po’ titubanti, ma curiosi pionieri.
Partenza e presentazioni senza foto di gruppo o strette di mano ma con racconto corale di giornate in spazi ristretti. Forte l’impatto del ritrovarsi, naturale il gruppo che si delinea anche grazie al gioco di ruolo dell’immedesimazione.

Il master ProPART, come per Innesco, ha avviato i lavori con la richiesta ai docenti di presentarsi in modalità “racconto” rispetto alla costruzione dei profili di competenza nel mondo della partecipazione pubblica e dei rapporti di consulenza. Una scelta introduttiva per avvicinare le persone intervenute in una narrazione, che è stata anche biografica, di personaggi di primo piano del mondo della partecipazione.

Docenti, professionisti e apprendisti della progettazione partecipata, dell’innovazione sociale, del community management, della ricerca sociale, abituati a contesti di persone e luoghi di aggregazione, hanno colto l’occasione per animare un incontro di formazione e ringraziato per l’opportunità di sondare un momento che porta con sé il bisogno di ritornare e rispolverare l’essenziale.
Sono intervenuti: Silvia Givone e Giulia Maraviglia di Sociolab, Francesca Battistoni e Nico Cattapan di Social Seed, Marco Serra con Mycroworking, Chiara Pignaris di Cantieri Animati, Laura Pommella di Comunità Interattive e Anna Lisa Pecoriello di MHC-Progetto Territorio.

I docenti hanno raccontato profili professionali individuali e collettivi, storie di costruzione di competenze, ricerca e bisogni di committenti formali ed informali nel tempo e su territori differenti e a varie scale. Excursus di lunghi e brevi periodi di invenzioni e reinvenzioni di professionalità, mutuate da altre discipline o fedeli alla causa della partecipazione fin dagli albori. Biografie ricche e sperimentazioni ancora in corso in cui si intrecciano elementi ricorrenti: passione, professionalità, reti di appartenenza.

Li pensiamo come abitanti immersi in uno spazio virtualmente reale. Li conosciamo (e li conosceremo) per le loro caratteristiche e la loro storia personale. Approfondiscono temi specifici, sono voci di “personaggi animatori” di una “comunità di apprendimento”, immersi in un processo di “collaborative learning”, tutt* impegnat* a “fare rete” per “andare out of the box” e “oltre l’ostacolo”: un collage a tema del primo slot del master proPART.

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